Una bellissima storia d’amore ha permesso di creare, nella splendida isola di Ischia, un mondo naturale, artistico e musicale unico nel suo genere. Pronti a scoprire di cosa si tratta?

Chi è Sir Walton

Sir William Turner Walton (1902-1983) è stato un compositore e un direttore d’orchestra inglese, considerato tra i più grandi del XX secolo. A soli dieci anni fu accettato come corista nella Cattedrale cristiana dell’Università di Oxford, dove studiò musica da autodidatta attraverso libri di composizione redatti dai più grandi musicisti dell’epoca, come Holst, Prokof’ev e Schönberg. Senza nemmeno conseguire la laurea, entrò nelle grazie del poeta Sitwell, che lo introdusse nell’alta società.

Aveva un grandissimo talento e nella sua carriera compose il Quartetto di pianoforte, iniziato ad Oxford da bambino e considerato il suo capolavoro, per poi dedicarsi alle colonne sonore del grande schermo, come quelle delle opere shakespeariane Enrico V, Amleto e Riccardo III del regista e attore Laurence Olivier. Oltre ad altre opere, degne di rilievo sono le due marce per l’incoronazione: Crown Imperial per il re Giorgio VI e Orb and Sceptre per la regina Elisabetta, la quale nominò Walton cavaliere nel 1951, per poi conferirgli nel 1967 l’Ordine al Merito.

 

Chi è Susana Gil

Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo (1926-2010) era una ragazza dell’alta borghesia argentina e ricevette il tipo di educazione ritenuto appropriato per una persona della sua classe sociale. Imparò a parlare l’inglese prima dello spagnolo, la sua madre lingua, e ci si aspettava da lei che si sposasse con un giovane argentino di pari rango.
Ma Susana era una ragazza indipendente e determinata e decise di lavorare, forzando la sua famiglia ad accettare questa decisione. Fu così che, all’età di 22 anni, lavorò per il Consolato Britannico di Buenos Aires.

La storia d’amore

Fu proprio nel Consolato che Susana conobbe William Walton, allora quarantaseienne, recatosi a Buenos Aires per una conferenza internazionale, organizzata proprio da lei. Fu in quell’occasione che William notò, nella folla di giornalisti, questa attraente e vivace giovane, dai capelli neri e dai grandi occhi verdi, decidendo improvvisamente che era proprio la donna che avrebbe voluto sposare.

                                     

La sera stessa, Walton sorprese Susana chiedendole di sposarlo; i due si fidanzarono nel giro di due settimane, causando preoccupazioni nella famiglia di lei e tra i colleghi di lui che non credevano a questo amore a prima vista, oltre al fatto che la notevole di differenza di età avrebbe potuto causare problemi nella coppia. Incuranti dei commenti altrui, però, William e Susana si sposarono due mesi dopo il fidanzamento e partirono per l’Europa. Susana dimostrò di essere la compagna ideale, con la quale Walton poté mettere in pratica il suo progetto di lasciare l’Inghilterra e venire a vivere e lavorare in Italia.

 

La nascita dei giardini La Mortella

Scrive Susana nel suo libro sulla storia del giardino: “Con mia grande sorpresa, prima che la nave che ci riportava in Inghilterra toccasse la costa inglese, mi comunicò che il suo più grande desiderio era quello di fuggire dalle luci abbaglianti di Londra e che saremmo andati a vivere in qualche luogo presso il Golfo di Napoli, dove intendeva lavorare”. Walton era affascinato dal mondo classico che avvolgeva quel territorio, tra la letteratura che narra i viaggi di Ulisse ed Enea e la storia che testimonia le ville di Giulio Cesare, Agrippina e Claudio.

La scelta di Ischia, l’isola più grande della Campania ma ancora poco conosciuta a livello internazionale, fu puramente casuale. L’agenzia di viaggi propose proprio qui le case in affitto a prezzo più basso, così la coppia, nel 1949, ne scelse una in località Forio e la abitò per dieci anni, dove Walton compose i suoi brani nel silenzio e a contatto con la natura incontaminata, tra monti e mare.

Durante questo periodo, decisero di acquistare un terreno, una gola di origine vulcanica con una collina sovrastante, dove costruire la loro casa e svilupparvi un grande giardino. Inizia così la magia de La Mortella.

 

Le meraviglie dei giardini

La coppia chiamò Russell Page, uno dei più grandi architetti paesaggisti del XX secolo. Egli ha disegnato letteralmente centinaia di giardini, in Inghilterra, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda, Spagna, Italia, Sudamerica, Stati Uniti. Non ha mai adottato uno stile comune, in quanto ha sempre adattato i propri giardini al luogo in cui dovevano nascere.

Page arrivò ad Ischia nel 1956 e riuscì ad adattare il giardino alla complessa formazione rocciosa del terreno. Decise così di dividere il giardino in due parti, una terrazzata in collina vicino alla casa, l’altra a valle, lungo la gola vulcanica, per un’estensione complessiva di 2 ettari. Il giardino presenta più di 3000 specie di piante, nella maggior parte esotiche e rare, arricchite da fontane, corsi d’acqua, stradine e piccole scalinate, ma anche da templi classici e orientali e da un teatro greco, recuperando così lo schema dei tipici giardini inglesi settecenteschi.

Dal momento che il terreno si chiamava Le Mortelle, a causa dell’abbondante presenza dei cespugli di mirto tra le rocce, i coniugi Walton nominano il giardino La Mortella, rimanendo radicati alle origini del loro sogno.

 

Giardino in collina

Ad occuparsi del giardino in collina non fu Page ma la stessa Lady Walton, nel 1983, dopo la morte del marito. La Collina è solare, aperta verso il mondo esterno grazie alle molte vedute, coperta da una vegetazione mediterranea, punteggiata da elementi architettonici sorprendenti, con richiami alla mitologia e all’archeologia dell’isola.

Sul ciglio della collina, in una posizione che domina non solo il giardino ma tutta la baia di Forio, si trova la Roccia di William, che custodisce le ceneri del maestro.
Si tratta di una piramide naturale di pietra, un tempo masso di confine, che William Walton dichiarò essere la “sua pietra” il giorno in cui la proprietà fu acquistata.

Segue poi il Nimphaeum, una fontana di acciaio al centro di piante mediterranee, ricca di bassorilievi con divinità classiche e una statua di Afrodite in marmo dell’artista Simon Verity. Questo è il memoriale di Susana, le cui ceneri riposano vicino alla statua della dea.

          

Sempre Simon Verity realizza il Tempio del Sole, tra agavi e palme, decorando una vecchia cisterna con tutta la simbologia legata ad Apollo e all’oracolo, richiamando sempre la classicità.

Si raggiunge la cascata del coccodrillo attraverso la Glorieta, un pergolato di piante rampicanti circondato da un lago di pietre blu. Alle spalle della cascata domina il loto blu, una rarissima ninfea del delta del Nilo, mentre sul pendio è stato costruito un teatro greco per i concerti estivi, avvolto da timi aromatici, lecci e rose cinesi.

         

Non manca un giardino orientale, silenzioso, dedicato alla meditazione, dove risuonano campane augurali e soffia una brezza leggera. Domina un tempietto thailandese circondato da piante del luogo.

 

Giardino a valle

Il giardino a valle è chiuso, intimo, umido e lussureggiante, dominato da fontane, alberi e piante rare. La regina indiscussa è Victoria, la specie di ninfea amazonica più grande del mondo. Le sue enormi foglie raggiungono i 2 metri e mezzo di diametro, gli steli 8 metri. I profumatissimi fiori, invece, lunghi 40 cm, cambiano sesso e colore nel giro di due giorni: il primo giorno sono femmine e bianche, nel secondo sono maschi e fucsia, per poi sparire nelle acque. A decorare lo spettacolo è un’enorme maschera in pietra scolpita da Verity, dalla quale sgorga acqua fresca.

               

Seguono poi felci australiane e mediterranee, gerani africani e alberi come le palme che equilibrano i colori vivaci dei fiori provenienti da tutto il mondo.

             

 

La musica continua 

I Giardini La Mortella erano per Sir Walton una fonte d’ispirazione per comporre avvolti nella natura e nel silenzio, ma la musica non ha mai smesso di vivere in questo luogo, nemmeno dopo la morte del grande compositore. La stagione concertistica estiva si svolge nel teatro greco, mentre quelle invernale e autunnale si tengono nella sala concerti all’interno della casa dei Walton, in cima alla collina, dove è presente anche il museo dedicato al musicista inglese. Inoltre, la Fondazione William Walton creata da Susana è in contatto anche con l’Università di Harvard per ospitare ogni anno dei compositori, ma ci sono anche collaborazioni con tanti atenei italiani e stranieri per borse di studio per giovani musicisti.

I Giardini La Mortella, dunque, sono uno scrigno che racchiude alberi e piante da tutto il mondo, che riescono a convivere in armonia, esattamente come la classicità e la mitologia del passato prendono nuove forme artistiche nelle opere del presente. Tutto è unito dall’amore di due persone, che hanno trasformato un luogo abbandonato in un’occasione per pregustare, anche attraverso la musica, l’immortalità di un piccolo mondo nel cuore di una grande isola.

 

Marianna Alfieri

 

 

Comments

comments

Share: